Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Siria: Israele manda aiuti alla popolazione lo ha annunciato il ministro della Difesa Moshe Yaalon
Testata: Corriere della Sera Data: 04 dicembre 2013 Pagina: 15 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Israele invia aiuti umanitari ai civili siriani»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 04/12/2013, a pag. 15, la breve dal titolo "Israele invia aiuti umanitari ai civili siriani".
Moshe Yaalon sulle alture del Golan, sullo sfondo la Siria
GERUSALEMME — Israele ha inviato aiuti alla popolazione della Siria, Paese con il quale rimane tecnicamente in conflitto da 46 anni: lo ha annunciato il ministro della Difesa, Moshe Yaalon, in visita sulle alture del Golan. «Abbiamo mandato viveri, acqua, alimenti per l'infanzia e altri prodotti analoghi», ha spiegato. «Non possiamo restare inerti quando ci sono civili che debbono fare i conti con una crisi umanitaria». Quanto al fuoco di risposta oltre confine, con cui ieri i soldati israeliani hanno reagito nella stessa zona agli spari provenienti dal territorio siriano, «chiunque attenti alla nostra sovranità ne pagherà il prezzo», ha tagliato corto ancora Yaalon.
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