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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
23.11.2013 Gerusalemme in cucina
Cronaca di Angela Frenda

Testata: Corriere della Sera
Data: 23 novembre 2013
Pagina: 29
Autore: Angela Frenda
Titolo: «Esplorare Gerusalemme in cucina»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 23/11/2013, a pag.29, con il titolo "Esplorare Gerusalemme in cucina", le 120 ricette (facili) della pace, la cronaca di due impresari di successo nella Londra di oggi di Angela Frenda.

Esplorare Gerusalemme in cucina Le 120 ricette (facili) della pace stato il loro terzo libro. E come i precedenti due, «Ottolenghi: The 4 cookbook» e «Plenty», è stato anche questo un successo internazionale. Adesso, «Jerusalem» arriva in Italia, edito da Bompiani. Ma i due autori, lo starchef ebreo di origini italo-tedesche e oramai cittadino britannico Yotam Ottolenghi e il suo socio, lo chef palestinese Sami Tamirni, anche questa volta esplorano la cucina della loro città natale, Gerusalemme, crocevia di culture cristiane, musulmane ed ebraiche. Cresciuti ai lati opposti della città, si sono conosciuti solo una volta emigrati a Londra, negli anni Novanta. Oggi sono proprietari di cinque ristoranti di successo nella capitale britannica ma il loro legame con la città sacra è indissolubile. Questo volume celebra la straordinaria cultura gastronomica della Gerusalemme di oggi ma anche quella che ha formato i palati degli autori. Le loro ricette, quasi tutte fotografate in maniera suggestiva, sono accompagnate da notizie storiche sulle origini dei piatti, informazioni su ingredienti particolari e tanti ricordi. Nell'insieme tracciano una mappa della formazione gastronomica degli autori e permettono di intravedere le radici della loro cucina mediterranea di grandissimo successo. «Jerusalem» nasce da un viaggio fatto insieme, anni dopo, da Ottolenghi e Tarnimi proprio a Gerusalemme, alla ricerca della loro identità culinaria. In una città «che abbraccia di tutto, dai monaci copti agli ebrei ultraortodossi, dove ognuno cucina le specialità etniche in modo così autentico», dove «tutto è ripieno». Da qui è nata questa raccolta di ricette israeliane e palestinesi (sia autentiche che «rivisitate»). Ricette «della pace», come le ha definite Ottolenghi nella sua rubrica sul Guardian. Da provare, su tutte, la torta di semolino con cocco e marmellata di arance. Facilissima. Magari da mangiare pensando di essere in un baretto accanto alla Porta di Jaffa.

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