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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
13.11.2013 Cina, Russia, Arabia Saudita e Cuba nel consiglio dei diritti umani !
Onu ormai senza più credibilità

Testata: Corriere della Sera
Data: 13 novembre 2013
Pagina: 19
Autore: Redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Cina, Russia, Arabia e Cuba nel consiglio Onu dei diritti umani»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 13/11/2013, a pag. 19, l'articolo dal titolo "Cina, Russia, Arabia e Cuba nel consiglio Onu dei diritti umani".
NO COMMENT !

NEW YORK — Cina, Russia, Arabia Saudita e Cina sono stati eletti ieri come nuovi membri del Consiglio dei diritti umani dell’Onu con sede a Ginevra, insieme ad altri dieci Paesi che dal 2014 al 2016 faranno parte dell’organismo fondato nel 2006 e composto da 47 Stati, rinnovato parzialmente ogni anno. Il voto dell’Assemblea generale dell’Onu ha subito suscitato forti critiche da parte degli attivisti impegnati nella lotta contro il mancato rispetto dei diritti umani nel mondo. «Con l’arrivo di Cina, Russia, Cuba e Arabia Saudita nel Consiglio — ha sottolineato Peggy Hicks di Human Rights Watch — i Paesi che veramente vogliono far avanzare i diritti umani dovranno raddoppiare i loro sforzi». Inizialmente anche Iran e Siria avevano avanzato una candidatura, poi ritirata dopo le critiche suscitate. Gli altri dieci nuovi membri sono Gran Bretagna, Francia, Messico, Macedonia, Algeria, Marocco, Sudafrica, Namibia, Vietnam, Maldive: per l’ong U.N.Watch di Ginevra, solo i primi quattro garantiscono al loro interno il rispetto dei diritti umani.

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