Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Iran: Rohani continua a lanciare fumo negli occhi dell'Occidente con la nomina di una donna a suo vice
Testata: Corriere della Sera Data: 13 agosto 2013 Pagina: 12 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Una vice presidente donna nel governo iraniano. Dura contestazione da parte dei conservatori»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 13/08/2013, a pag. 12, la breve dal titolo "Una vice presidente donna nel governo iraniano. Dura contestazione da parte dei conservatori".
Elham Aminzadeh
La mossa di Rohani non è altro che fumo negli occhi per gli Occidentali. Ricordiamo che anche Ahmadinejad aveva inserito nel suo ultimo governo tre donne (se possibile più islamiste degli ayatollah, perennemente nascoste sotto veli neri, proprio come Elham Aminzadeh, vice di Rohani). Questo non cambia la natura criminale della sua presidenza nè lo rende un 'moderato'. Non si capisce per quale motivo per Rohani il discorso dovrebbe essere diverso.
TEHERAN — Il neo presidente iraniano Hassan Rouhani ha nominato come suo vice, con delega agli affari legali, Elham Aminzadeh . Già membro del comitato parlamentare per la sicurezza nazionale, un dottorato in legge conseguito all’università di Glasgow, in Scozia, Elham Aminzadeh potrebbe essere l’unica donna ad entrare nel governo di Rouhani. Potrebbe perché per ora la nomina non è ancora stata ufficializzata. Rouhani ha per ora presentato l’elenco dei ministri e dei membri del governo, elenco che deve ora passare al vaglio del Parlamento di Teheran - il voto è previsto per mercoledì 14 agosto. L’ala più conservatrice della politica iraniana ha duramente contestato le scelte fatte dal presidente Rouhani accusandolo di aver messo nei posti chiave del nuovo governo personalità «amiche» dell’Occidente .
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