Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Israele Stato di Apartheid, ecco un'altra prova nella nazionale under 21 sei giocatori sono arabi
Testata: Corriere della Sera Data: 06 giugno 2013 Pagina: 51 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Israele pareggia, l'integrazione vince»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/06/2013, a pag. 51, la breve dal titolo "Israele pareggia, l'integrazione vince".
a destra, la nazionale israeliana under 21
Un gol preso al 92' ha fermato la festa che avrebbe mandato Israele nel pallone. Il 2-2 contro la Norvegia è stato comunque importante perla politica calcistica. Dei sei giocatori arabi della U21 (nell'ultima gara della nazionale A non ce n'era nessuno) hanno giocato in quattro: Kabha, Twatha, Dabour e Kalibat, mentre Vehava e Azam sono rimasti in panchina. Un segno di integrazione in mezzo a tante polemiche. Ai giocatori arabi è permesso di non cantare l'inno. Insieme hanno deciso di non parlare arabo ma ebraico in allenamento e in partita per evitare fraintendimenti con il resto della squadra.
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante