Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Corone, coppe e candelabri ebraici salvati dalle depredazioni naziste in mostra a Venezia a Ca' D'Oro
Testata: Corriere della Sera Data: 01 giugno 2013 Pagina: 44 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Corone, coppe e candelabri ebraici. Un anello per celebrare la mostra»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 01/06/2013, a pag. 44, l'articolo dal titolo "Corone, coppe e candelabri ebraici. Un anello per celebrare la mostra".
Ca' D'Oro
Si apre una Mostra, si crea un gioiello per onorarla. Siamo a Venezia, nella splendida Ca' D'Oro, dove sono esposti (fino al 29 settembre) 43 oggetti liturgici in oro e argento — corone, coppe, candelabri — appartenenti alla Comunità Ebraica e salvati dalle depredazioni naziste. Ritrovati e restaurati. «Erano nascosti nei sottoscala delle sinagoghe — dice Riccardo Calimani, neopresidente della Comunità — Salvi anche dai danni della guerra. Il Ghetto di Venezia, infatti, mantenne intatti i suoi luoghi di culto, risparmiati dai bombardamenti». A farsi carico dei restauri (too mila euro di investimento) ecco Vhernier, marchio prestigioso di gioielleria, che ha raccolto l'appello di Venetian Heritage (uno dei Comitati privati per la salvaguardia della Serenissima) e della Comunità ebraica. Che nel 2016 celebrerà il suo 500 compleanno. Ma lo sponsor decide di andare oltre, creando un anello. Un capolavoro di arte orafa in oro rosa, granato, madreperla e cristallo di rocca, intitolato Neder, cioè «Promessa», il termine più evocativo della cultura ebraica. Venetian Heritage ora ha un altro obiettivo: il restauro e l'adeguamento del Museo Ebraico, dove ritorneranno gli oggetti liturgici esposti a Ca' D'Oro.
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