Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Fine ingloriosa di una testata ingloriosa scoperta la truffa del quotidiano nazi-maoista 'Rinascita'
Testata: Il Messaggero Data: 24 maggio 2013 Pagina: 53 Autore: Redazione del Messaggero Titolo: «Truffa editoriale sequestri a Rinascita»
Riportiamo dal MESSAGGERO di oggi, 24/05/2013, a pag. 53, l'articolo dal titolo "Truffa editoriale sequestri a Rinascita".
L'INCHIESTA - Fingevano di vendere migliaia di copie attraverso un paio di società di disinfestazione e si facevano dare dal fondo per i contributi all'editoria finanziamenti milionari. Finisce così la storia della testata giornalistica Rinascita, quotidiano «nazimaoista» con lo stesso nome del settimanale fondato da Palmiro Togliatti. Ieri, il Nucleo di polizia tributaria e il Nucleo Speciale spesa pubblica della Guardia di finanza hanno sequestrato beni mobili, immobili, conti correnti e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di oltre 2,3 milioni di euro. Redazione centrale a Roma, altre cinque sedi in Italia (Milano, Verona, Sora, Caserta, Napoli), una all'estero (Belgrado) e due corrispondenti a Dublino e Parigi, il giornale è pressoché clandestino e contrassegnato da posizioni neonaziste e negazioniste. Tant'è che i suoi articoli finiscono spesso nella rassegna stampa dell'Ucei, l'Unione delle comunità ebraiche italiane. Nell'inchiesta si ipotizza che la cooperativa «Rinascita» abbia percepito oltre 2,3 milioni di finanziamenti pubblici senza avere i requisiti previsti dalla legge. Il presidente del consiglio di amministrazione, M. M., è indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato perché avrebbe falsamente attestato la vendita, nel 2009, di 934.632 copie. Il numero è di poco superiore al 25% della tiratura netta complessiva, pari a oltre 3,7 milioni di copie: per ottenere i contributi dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria di Palazzo Chigi occorre infatti che la diffusione della testata sia pari ad almeno un quarto della tiratura netta. L'attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata, in particolare, sull'«anomalo» ruolo di due imprese di pulizia e disinfestazione, che erano state incaricate di prowedere alla diffusione del quotidiano. In realtà si tratterebbe di ditte esistenti solo sulla carta a cui peraltro era stato affidato un compito assolutamente incongruente con l'oggetto sociale.
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