Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Sul CORRIERE della SERA di oggi, 17/05/2013, in una breve a pag. 17, si legge: "L'associazione pacifista israeliana «Peace Now» interpreta la scelta di Tel Aviv come...".
Poichè non risulta esserci a Tel Aviv la sede del governo israeliano, invitiamo i nostri lettori, nel numero più esteso possibile, a scrivere a Ferruccio De Bortoli, direttore del CORRIERE della SERA, per chiedere se non ritenga opportuno interrompere questa inaccettabile delegittimazione dello Stato ebraico. Per scrivere a De Bortoli, cliccare sull'e-mail sottostante