Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Che 'tendenze' ha Recep Erdogan ? Solo 'tendenza' all'autoritarismo o autoritarismo e basta ?
Testata: La Stampa Data: 30 ottobre 2012 Pagina: 16 Autore: Marta Ottaviani Titolo: «Ankara, laici in piazza in onore di Ataturk. Scontri con la polizia»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 30/10/2012, a pag. 16, l'articolo di Marta Ottaviani dal titolo "Ankara, laici in piazza in onore di Ataturk. Scontri con la polizia".
Recep Erdogan Marta Ottaviani
La solita cronaca-genuflessa di Marta Ottaviani, la quale non trova niente di strano nel fatto che Recep Erdogan (da lei definito 'islamico-moderato') vieti una manifestazione pubblica che commemorava Mustafa Kemal Ataturk, padre della Turchia laica (quella che, con Erdogan, non è altro che un pallido ricordo). Secondo Ottaviani, Erdogan è accusato di avere 'tendenze autoritarie'. Tendenze? E che cosa significa ? Erdogan 'tende' ad essere autoritario? Vietare le manifestazioni è solo una tendenza all'autoritarismo? Soffocare la Turchia laica in nome di una islamista è una tendenza ? Ecco il pezzo:
«Ad Ankara la Festa della Guerra». Titolava così ieri l’emittente turca «Cnn turk» per gli scontri fra la polizia e i manifestanti, che come tutti gli anni si sono ritrovati per la Festa della Repubblica davanti al vecchio Parlamento inaugurato da Mustafa Kemal Ataturk, padre della Turchia laica e moderna.
La manifestazione, cara ai gruppi kemalisti e all’opposizione laica, ha sempre rappresentato un appuntamento fisso per tutta la popolazione, in quella che è considerata la festività più importante del calendario civile turco. La settimana scorsa, a sorpresa, è arrivata la decisione della Prefettura di Ankara di togliere – prima volta nella storia – l’autorizzazione alla manifestazione per paura di «possibili provocazioni». «Il prefetto ha fatto quello che doveva fare in base a informazioni sulla sicurezza che gli sono pervenute» aveva spiegato ai giornalisti il premier islamico-moderato Recep Tayyip Erdogan. Migliaia di persone hanno sfidato il divieto e forzato i blocchi riversandosi nella piazza a Ulus, la zona dove sorge la prima sede dell’assemblea turca. In prima fila, tutti i deputati del Chp, il Partito repubblicano del Popolo, fondato da Ataturk. La polizia ha dapprima contenuto le cariche dei manifestanti con gas lacrimogeni, per poi passare ai getti di idrante. Centinaia di persone sono comunque riuscite a raggiungere l’Anitkabir, il mausoleo dove riposa il padre della patria. I disordini rischiano di trasformarsi in un boomerang per Erdogan, determinato a correre per la presidenza della Repubblica nel 2014 e già accusato da molti nel Paese di avere tendenze autoritarie.
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