lunedi` 13 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
18.10.2012 Usa, arrestato aspirante terrorista islamico a NY
cronaca di Guido Olimpio

Testata: Corriere della Sera
Data: 18 ottobre 2012
Pagina: 17
Autore: Guido Olimpio
Titolo: «Arrestato bengalese sospetto terrorista»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 18/10/2012, a pag. 17, l'articolo di Guido Olimpio dal titolo " Arrestato bengalese sospetto terrorista ".


FBI

WASHINGTON — Qazi Rezawanul era pronto a far saltare la sede della Federal Reserve a Manhattan e aveva anche preparato l'autobomba riempiendola di quello che credeva esplosivo. Ma come tante altre volte era materiale inerte, fornitogli dall'Fbi che ha incastrato l'aspirante terrorista.
Arrivato in gennaio dal Bangladesh, Rezawanul, 21 anni, si è messo in cerca di complici. Solo che la sua attività è stata scoperta da un informatore della polizia. E' nata così la stangata, una delle tante che hanno portato decine di estremisti in prigione negli Usa. La «talpa» Fbi ha finto di accettare la «proposta» collaborando alla preparazione del piano e, al tempo stesso, lo ha tenuto d'occhio durante i suoi movimenti.
Rezawanul ha condotto diverse ricognizioni in cerca degli obiettivi a Manhattan, quindi ha messo a punto la fase finale dell'attacco. L'Fbi, a sua insaputa, gli ha fornito il materiale per preparare un veicolo bomba che ha parcheggiato vicino al palazzo della Federal Reserve. Lo hanno arrestato qualche istante dopo, quando ha tentato di attivare l'ordigno (finto) con un cellulare da una via nella zona. Il caso potrà «confortare» quanti sostengono che il qaedismo - nonostante quello che afferma la Casa Bianca - non è finito con l'uccisione di Bin Laden. Anche se per ora Qazi sembra essere un «lupo solitario» e anche sprovveduto.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT