Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Usa, arrestato aspirante terrorista islamico a NY cronaca di Guido Olimpio
Testata: Corriere della Sera Data: 18 ottobre 2012 Pagina: 17 Autore: Guido Olimpio Titolo: «Arrestato bengalese sospetto terrorista»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 18/10/2012, a pag. 17, l'articolo di Guido Olimpio dal titolo " Arrestato bengalese sospetto terrorista ".
FBI
WASHINGTON — Qazi Rezawanul era pronto a far saltare la sede della Federal Reserve a Manhattan e aveva anche preparato l'autobomba riempiendola di quello che credeva esplosivo. Ma come tante altre volte era materiale inerte, fornitogli dall'Fbi che ha incastrato l'aspirante terrorista. Arrivato in gennaio dal Bangladesh, Rezawanul, 21 anni, si è messo in cerca di complici. Solo che la sua attività è stata scoperta da un informatore della polizia. E' nata così la stangata, una delle tante che hanno portato decine di estremisti in prigione negli Usa. La «talpa» Fbi ha finto di accettare la «proposta» collaborando alla preparazione del piano e, al tempo stesso, lo ha tenuto d'occhio durante i suoi movimenti. Rezawanul ha condotto diverse ricognizioni in cerca degli obiettivi a Manhattan, quindi ha messo a punto la fase finale dell'attacco. L'Fbi, a sua insaputa, gli ha fornito il materiale per preparare un veicolo bomba che ha parcheggiato vicino al palazzo della Federal Reserve. Lo hanno arrestato qualche istante dopo, quando ha tentato di attivare l'ordigno (finto) con un cellulare da una via nella zona. Il caso potrà «confortare» quanti sostengono che il qaedismo - nonostante quello che afferma la Casa Bianca - non è finito con l'uccisione di Bin Laden. Anche se per ora Qazi sembra essere un «lupo solitario» e anche sprovveduto.
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante