Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Siria, esecuzioni sommarie e bombe sulla popolazione così continua indisturbata la repressione di Assad
Testata: Corriere della Sera Data: 15 ottobre 2012 Pagina: 17 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Esecuzioni sommarie di soldati e bombe a grappolo sui civili»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 15/10/2012, a pag. 17, la breve dal titolo "Esecuzioni sommarie di soldati e bombe a grappolo sui civili".
Bashar al Assad
ALEPPO — Una fila di soldati in ginocchio lungo un marciapiede di Aleppo e un uomo, un membro del gruppo estremista Jabat al-Nusra, al fianco dei ribelli nella lotta contro il regime di Assad, che punta contro di loro una pistola. È solo la prima sequenza (foto grande in alto) di un video che ritrae l'uccisione, a sangue freddo, di quei soldati al servizio, recita il testo che accompagna foto e video dell'esecuzione, «del despota criminale». Tutto questo mentre il governo siriano continua a uccidere civili innocenti. Secondo Human Rights Watch bombe a grappolo «made in Russia» sono state sganciate da aerei ed elicotteri sulla strada tra Damasco e Aleppo, mentre ieri i soldati hanno sparato anche sui civili in fuga verso la Giordania.
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