Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Continua la disinformazione di Radio3 su Israele a 'Prima pagina' con Elisa Calessi un ascoltatore diffama lo Stato ebraico, ma la giornalista non batte ciglio
Testata: Radio3 Data: 08 giugno 2012 Pagina: 1 Autore: La Redazione Titolo: «Continua la disinformazione di Radio3 su Israele»
RADIO3, 07/06/2012, durante "Prima Pagina", un ascoltatore, citando la trasmissione "Tre Soldi" (criticata da IC il 06/06/2012, http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=264&sez=120&id=44801), ha accusato bambini ebrei (da lui definiti 'bambini dei coloni') di odiare i 'poveri bambini palestinesi' e di impedire loro di andare a scuola. Ha poi continuato con una predica sul fatto che gli ebrei colonizzano la terra palestinese con la scusa che 'Dio avrebbe promesso loro la terra, ma non ha mai fatto l'immobiliarista'. La giornalista che conduceva i programma, Elisa Calessi, di LIBERO, non ha aperto bocca, se non per correggere l'ascoltatore sul fatto che aveva sbagliato il nome della trasmissione, storpiandolo in 'chiodo fisso'.
Per ascoltare il botta e risposta, cliccare sul link sottostante (la domanda viene posta approssimativamente al 19° minuto):
LIBERO non era un giornale corretto nei confronti di Israele? Come si spiega allora il comportamento di Elisa Calessi? Condivideva le parole dell'ascoltatore?
Elisa Calessi
Invitiamo i lettori di IC a scrivere a Radio 3 per chiedere se sia accettabile per una radio nazionale permettere la diffusione di propaganda antisemita e a Libero per chiedere al direttore che cosa ne pensa delle posizioni della giornalista che scrive per il suo quotidiano. Radio 3: radio3@rai.it Libero: lettere@liberoquotidiano.it