Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Gerusalemme, ritrovato un sigillo ebraico risalente a 2700 anni fa una notizia da mostrare a chi ancora nega il legame fra la capitale di Israele e gli ebrei
Testata: Corriere della Sera Data: 21 maggio 2012 Pagina: 33 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Il sigillo ebraico del Primo Tempio»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 21/05/2012, a pag. 33, la breve dal titolo "Il sigillo ebraico del Primo Tempio".
Il sigillo ritrovato a Gerusalemme
È stato ritrovato vicino al Monte del Tempio, nella Città Vecchia di Gerusalemme, un sigillo ebraico risalente alla fine del periodo del Primo Tempio, circa 2700 anni fa: l'annuncio della scoperta è stato dato dall'Israel Antiquities Authority, precisando — come riferisce il sito Israele.net — che il prezioso, antichissimo reperto è stato ritrovato alla base di un antico canale di scolo che gli archeologi stanno esplorando sotto l'Arco di Robinson, nel parco archeologico di Gerusalemme. L'edificio rappresenta la struttura più vicina al Primo Tempio finora incontrata dagli studiosi. Il sigillo è fatto di pietra dura e porta inciso il nome del suo proprietario, «Matanyahu Ben Ho». Il resto del nome e dell'iscrizione risultano illeggibili. Tali sigilli, incastonati in anelli porta-sigillo, venivano usati nel periodo del Primo Tempio per siglare lettere e identificarne i proprietari, una pratica simile a quella dei timbri contemporanei.
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante