Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Gilad Shalit a Roma per ricevere in Campidoglio la cittadinanzia onoraria
Testata: Corriere della Sera Data: 18 maggio 2012 Pagina: 19 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Gilad Shalit festeggiato a Roma»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 18/05/2012, a pag. 19, la breve dal titolo "Gilad Shalit festeggiato a Roma".
Gilad Shalit a Roma
ROMA — La città di Roma e la Comunità ebraica della Capitale hanno accolto ieri il soldato israeliano Gilad Shalit, liberato lo scorso 18 ottobre al termine di cinque anni di prigionia nelle mani di Hamas. A sette mesi dal ritorno a casa, Shalit ha ricevuto in Campidoglio la cittadinanza onoraria dalle mani del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Voglio esprimere la mia gratitudine — ha detto Shalit emozionato — alla città di Roma e ai romani per tutto quello che hanno fatto per la mia liberazione. Voglio ricordare tutti gli ostaggi perché vengano liberati». «E un giorno particolare e commovente per tutti —ha replicato Alemanno —. Questo ragazzo è un simbolo di speranza».
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