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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
07.05.2012 Netanyahu convoca elezioni anticipate per settembre
La Knesset dovrebbe votare oggi la legge sullo scioglimento della legislatura

Testata: Corriere della Sera
Data: 07 maggio 2012
Pagina: 22
Autore: Redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Netanyahu annuncia: al voto in settembre»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/05/2012, a pag. 22, la breve dal titolo "Netanyahu annuncia: al voto in settembre".
Bibi ha sciolto la riserva, la campagna elettorale ha inizio.


Bibi Netanyahu
a destra, la Knesset

TEL AVIV — Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato ieri sera la propria intenzione di convocare elezioni anticipate fra quattro mesi, probabilmente a settembre. Già oggi la Knesset, il Parlamento, dovrebbe votare la legge necessaria per lo scioglimento della legislatura, che doveva concludersi solo nel novembre 2013. In un discorso dai toni fortemente elettorali trasmesso in diretta dalle reti televisive, Netanyahu ha elencato una serie di successi conseguiti — a suo parere — dal governo uscente, fra i quali le crescenti pressioni internazionali sull'Iran, la liberazione di Ghilad Shalit e lo stato relativamente florido dell'economia israeliana «che cresce più rapidamente di quella europea e di quella americana». Sull'esito delle elezioni di settembre Netanyahu non ha alcun dubbio: il Likud «vincerà».

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lettere@corriere.it

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