Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Individuato il nemico del nuovo femminismo: il velo donne in Yemen bruciano veli in piazza in segno di protesta contro Saleh
Testata: Corriere della Sera Data: 27 ottobre 2011 Pagina: 21 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Rogo dei veli. Donne in piazza contro Saleh»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 27/10/2011, a pag. 21, la breve dal titolo " Rogo dei veli. Donne in piazza contro Saleh ".
Dedichiamo questa breve alle femministe occidentali, sempre silenziose di fronte alla discriminazione della donne nell'islam e sempre pronte a difendere la 'libertà' di nascondere la moglie sotto a un burqa. Le donne yemenite in segno di protesta contro il dittatore Saleh hanno bruciato i loro veli. Ecco la breve:
Donne yemenite Ali Abdullah Saleh
Migliaia di donne yemenite sono scese in piazza ieri a Sanaa, hanno ammucchiato i propri veli e poi gli hanno dato fuoco: è il primo rogo di protesta contro il presidente Saleh in nove mesi di lotte anti-governative. «Saleh il macellaio, uccide le donne e ne va fiero», «le donne non hanno valore ai suoi occhi», recitavano gli striscioni delle manifestanti.
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