Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Gilad Shalit compie 25 anni Ha trascorso un quinto della sua vita prigioniero di Hamas a Gaza
Testata: Corriere della Sera Data: 29 agosto 2011 Pagina: 19 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Compie 25 anni Ghilad Shalit ostaggio di Hamas»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 29/08/2011, a pag. 19, la breve dal titolo "Compie 25 anni Ghilad Shalit ostaggio di Hamas".
Gilad Shalit Noam Shalit mostra una foto di suo figlio
TEL AVIV — Ieri ha compiuto 25 anni. Gli ultimi 5 li ha passati prigioniero, completamente isolato. È il triste compleanno di Ghilad Shalit, il soldato israeliano catturato da Hamas il 25 giugno del 2006 a Kerem Shalom, vicino Gaza. Nel luogo della cattura, hanno manifestato un centinaio di suoi sostenitori. Il giorno prima, Noam, il padre, aveva chiesto al premier, Bibi Netanyahu, di fare «a Ghilad il regalo più grande, ossia la libertà», attraverso uno scambio di prigionieri con Hamas. Nel 2009, in cambio di 20 donne palestinesi detenute da Israele, Hamas ha distribuito un video del soldato, che allora appariva in buone condizioni.
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