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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
28.08.2011 L'Iran chiede alla Siria di interrompere la repressione della popolazione
Quando il bue dice 'cornuto' all'asino...

Testata: Corriere della Sera
Data: 28 agosto 2011
Pagina: 17
Autore: Redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Assad riconosca le richieste del popolo»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 28/08/2011, a pag. 17, la breve dal titolo "Assad riconosca le richieste del popolo".


Bashar al Assad con Mahmoud Ahmadinejad

Mahmoud Ahmadinejd che invita Bashar al Assad a riconoscere alla popolazione siriana diritti e rivendicazioni. Pensavamo che, finora, avesse datosolo suggerimenti su come soffocare melio nel sangue le manifestazioni.
Quando il bue dice 'cornuto' all'asino...
Ecco la breve:

TEHERAN — L'Iran, alleato strategico della Siria, ha invitato ieri il governo di Damasco a riconoscere le «legittime rivendicazioni del suo popolo». L'appello, rivolto dal ministro degli Esteri, Ali Akbar Salehi, segna una svolta rispetto alla posizione tenuta finora dal regime dei mullah, che ha sempre condannato le rivolte anti-Assad come complotto dell'Occidente. Le parole di Salehi sono il primo segnale pubblico del crescente disagio di Teheran per le possibili ripercussioni della crisi siriana nella regione.

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