Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una lettera non fa primavera Il Vaticano apra gli archivi su Pio XII invece di pubblicare stralci di lettere
Testata: Avvenire Data: 10 agosto 2011 Pagina: 23 Autore: Redazione di Avvenire Titolo: «il rabbino croato ringraziò Pio XII»
Riportiamo da AVVENIRE di oggi, 10/08/2011, a pag. 23, la breve dal titolo "il rabbino croato ringraziò Pio XII".
La lettera a cui fa riferimento Avvenire è datata 4/08/1942, un momento in cui, forse, quello usato dal Gran Rabbino di Zagabria poteva essere l'unico tono possibile da usare. La lettera è incompleta. Il Vaticano non pubblichi a spizzichi e bocconi le lettere. Apra, piuttosto gli archivi, in modo che si sappia esattamente tutto ciò che avvenne in quel periodo. Ricordiamo, comunque, che Pio XII non fece nulla per bloccare la partenza dei convogli dall'Italia verso i campi di sterminio e, anche a guerra finita, cercò di impedire l'abrogazione delle leggi razziali. Ecco la breve:
Pio XII
Il rabbino capo di Zagabria, Miroslav Shalom Freiberger, nel '42 inviò una lettera a Pio XII per ringraziarlo di quanto la Chiesa e i suoi capi avevano fatto a sostegno degli ebrei in Croazia. Il documento viene pubblicato dall'Osservatore romano". «Pieno di rispetto - si legge nella missiva - oso comparire dinanzi al trono di Vostra Santità per esprimervi come Gran Rabbino di Zagabria e capo spirituale degli ebrei di Croazia la mia gratitudine più profonda e quella della mia congregazione per la bontà senza limiti che hanno mostrato i rappresentanti della Santa Sede e i capi della chiesa verso i nostri poveri fratelli». La lettera è del 4 agosto 1942 e smentisce, ancora una volta, le critiche rivolte a papa Pacelli sui suoi presunti silenzi nei confronti del nazismo e dell'Olocausto.
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