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Rassegna Stampa
13.07.2011 Sinai, sabotato di nuovo il gasdotto che rifornisce Israele
I rapporti tra Il Cairo e Gerusalemme si deteriorano. Un effetto della 'primavera araba'

Testata:
Autore: Redazione dell'Unità
Titolo: «Nuovo sabotaggio al gasdotto nel Sinai egiziano. Israele infuriato»

Riportiamo dall'UNITA' di oggi, 13/07/2011, a pag. 33, la breve dal titolo "Nuovo sabotaggio al gasdotto nel Sinai egiziano. Israele infuriato".

Questo è stato l'effetto della 'primavera araba' in Egitto: l'ascesa dei Fratelli Musulmani e i continui sabotaggi del gasdotto che porta gas in Israele.
L'Unità continua con la sua disinformazione quotidiana scrivendo : "
una dura reazione a Tel Aviv ". Tel Aviv non ha avuto nessuna reazione, dato che non è la capitale. La reazione è arrivata da Gerusalemme, semmai.
Ecco la breve :

Il nuovo sabotaggio della pipeline che dall’Egitto rifornisce Israele di gas, il secondo in pochi giorni, avvenuto ieri, provoca una dura reazione a Tel Aviv. Il governo israeliano dice, per bocca del ministro delle Infrastrutture israeliano Uzi Landau, che questi attacchi al gasdotto in Egitto potrebbero minacciare le relazioni tra il Cairo e lo Stato ebraico. L’attacco di ieri mattina sarebbe stato compiuto da uomini armati nel terminal che si trova nei pressi della città di El-Arish, nel nord della penisola del Sinai. «Questo era un pilastro, forse l'elemento più importante del nostro accordo di pace con l'Egitto dal punto di vista economico, e ora si sta intaccando lentamente», ha detto Landau alla radio israeliana. Il ministro ha aggiunto che lo Stato ebraico dispone di altre fonti di energia e non è dipendente da questi rifornimenti.

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