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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
20.03.2011 L'Austria nazista ritorna con una sentenza
Succede al Kunsthistorisches Museum di Vienna

Testata: Corriere della Sera
Data: 20 marzo 2011
Pagina: 56
Autore: La redazione
Titolo: «L'Arte di Vermeer resta a Vienna»

Poche righe sul CORRIERE della SERA del 19/03/2011, a pag.56, nella sezione "cultura", con il titolo " L'Arte di Vermeer resta a Vienna". Ecco come l'Austria democratica  ripara i torti dell'Austria nazista. " non ci sarebbe stata nessuna coercizione e l’opera sarebbe stata venduta ", ha dichiarato la sentenza. Se la tenga e la esponga il  Kunsthistorisches Museum di Vienna, a perenne ricordo del passato nazista.
Vergogna, è l'unica parola che ci viene in mente.


Kunsthistorisches Museum di Vienna-  il "compratore"

Resterà a Vienna, al Kunsthistorisches Museum, «L’arte della pittura» di Jan Vermeer, uno dei capolavori dell’artista olandese (1632-1675). Il ministro della cultura austriaco ha rigettato la richiesta di restituzione avanzata dagli eredi dei proprietari che, nel 1940, l’avevano venduto a Hitler: non ci sarebbe stata nessuna coercizione e l’opera sarebbe stata venduta «liberamente» .

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lettere@corriere.it

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