Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello
Jordan B. Peterson intervista il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele e sul diritto degli ebrei alla loro terra ancestrale, la Terra d'Israele, situata tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Questa è la risposta alla narrazione falsa araba e alla loro assurda rivendicazione della terra di Israele, la patria del popolo ebraico da tempo immemorabile. La risposta a qualsiasi rivendicazione araba su una terra che chiamano "Palestina". La terra di Israele, che hanno invaso, non è mai stata terra araba e non sarà mai loro.
2011: in tutto il mondo l'offensiva del terrorismo islamico Che cosa si aspetta a combatterlo seriamente ?
Testata: La Stampa Data: 02 gennaio 2011 Pagina: 15 Autore: La Redazione della Stampa Titolo: «Le guerre che minacciano il futuro»
"Le guerre che minacciano il futuro ", è il titolo delle pagine 14/15 sulla STAMPA di oggi, 02/01/2011, dalla quale riprendiamo il pezzo dedicato al Libano. "Questo scontro politico potrebbe preludere a una nuova guerra contro Israele" conclude la breve. Siamo d'accordo, e ci auguriamo che queste due pagine, dedicate quasi interamente al terrorismo islamico, contribuiscano ad una maggiore chiarezza quando si commissionano articoli sul conflitto israelo-arabo, ci riferiamo in modo particolare alle corrispondenze di Paola Caridi, la quale evidentemente ne ignora l'esistenza. Ecco la breve:
Resta sempre grave la crisi politica che paralizza da tempo il Libano: da una parte il premier Saad Hariri, sostenuto da Arabia Saudita e Stati Uniti, e dall’altra l’opposizione, guidata da Hezbollah e appoggiata invece dalla Siria e dall’Iran. Al centro di tutto c’è la discussione sulla legittimità del Tribunale speciale, incaricato di fare luce sull’omicidio nel 2005 dell’ex premier Rafiq Hariri, padre di Saad, e sulla lunga catena di attacchi che negli ultimi ha insanguinato il «Paese dei Cedri». Gli esperti di politica internazionale temono una possibile «escalation», mentre il movimento scita guidato da Hasan Nasrallah nega ogni responsabilità sull’assassinio e ha accusato la corte di essere nient’altro che «un progetto israeliano». Questo scontro politico potrebbe preludere a una nuova guerra contro Israele.
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