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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
06.12.2010 Impedire il massacro dei cristiani in Iraq
Non significa graziare l'assassino Tareq Aziz

Testata: Corriere della Sera
Data: 06 dicembre 2010
Pagina: 16
Autore: La redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Salviamo Tareq Aziz e i cristiani dell’Iraq»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/12/2010, a pag. 16, la breve dal titolo " Salviamo Tareq Aziz e i cristiani dell’Iraq ".


Tareq Aziz

Cristiani massacrati in Iraq, l'argomento è stato trattato anche da Fausto Biloslavo sul GIORNALE,  Marina Verna sulla STAMPA. Il taglio è sempre lo stesso: chiedere che i cristiani siano difesi dagli attentati islamici.
A lasciare stupiti è l'associazione fatta da Franco Frattini tra il massacro dei cristiani in Iraq e la condanna a morte inflitta a Tareq Aziz.
Il fatto che Tareq Aziz sia cristiano non modifica la situazione: è stato condannato a morte per aver assassinato migliaia di curdi sotto il regime di Saddam Hussein. L'essere cristiano non lo rende meritevole di grazia, nè la pena di morte inflittagli da un tribunale può essere associata alle persecuzioni che i cristiani devono subire per mano degli islamici.
Nessuno dei giornalisti che ha diffuso le dichiarazioni di Frattini ha trovato assurda questa associazione, perchè?
Ecco la breve:

BAGDAD — «Bisogna fare di tutto perché i cristiani non lascino l'Iraq o i terroristi avrebbero vinto», ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini ieri in missione nella capitale irachena, dopo gli incontri con il suo omologo Hoshyar Zebari, con il premier Nouri Al Maliki, e il presidente Jalal Talabani da cui ha ricevuto «importanti rassicurazioni» in tale senso. Frattini ha anche sollevato il caso dell’ex premier del regime baathista Tareq Aziz, condannato a morte: «È vecchio e malato, la sua esecuzione sarebbe solo inutile e un segnale negativo per la comunità cristiana», ha detto il capo della Farnesina.

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