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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
02.12.2010 Egitto, l’opposizione si ritira dal secondo turno delle elezioni
Cronaca di Cecilia Zecchinelli

Testata: Corriere della Sera
Data: 02 dicembre 2010
Pagina: 17
Autore: Cecilia Zecchinelli
Titolo: «Egitto, l’opposizione si ritira dal secondo turno delle elezioni»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/12/2010, a pag. 17, l'articolo di Cecilia Zecchinelli dal titolo "Egitto, l’opposizione si ritira dal secondo turno delle elezioni".


Hosni Mubarak

IL CAIRO — Le due principali forze della sempre più debole opposizione egiziana hanno deciso ieri di ritirarsi dal secondo turno delle politiche, domenica prossima, per protestare contro i pesantissimi brogli che avevano segnato un loro crollo nel primo turno di cinque giorni fa. Ovvero: il partito del raìs Hosni Mubarak, Ndp, correrà di fatto da solo e si aggiudicherà quasi tutti i 508 deputati del prossimo Parlamento. In quello uscente i Fratelli musulmani ne contavano 88, mentre lo storico partito liberale laico Wafd ne aveva 12. Tra i 221 seggi già assegnati ben 209 sono andati al Ndp, due al Wafd e nessuno alla Fratellanza. In entrambe le forze qualche candidato era stato ammasso al ballottaggio, da cui ora si ritirerà. Il voto (senza osservatori internazionali e pochissimi locali, e con il nuovo divieto ai giudici di monitorare i seggi) era stato boicottato da molti partiti minori e dalla stragrande maggioranza degli elettori. Anche la campagna elettorale è stata segnata da arresti e infinite illegalità per garantire l’assoluta vittoria del Ndp. Per molti analisti, Mubarak con la nuova ondata repressiva ha voluto testare possibili reazioni internazionali (finora ben poche) e prepararsi alle presidenziali 2011 a cui potrebbe ricandidarsi.

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