Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Italia-Israele: Accordo su ricerca comune in agricoltura Per la lotta alla desertificazione
Testata: ANSA Data: 09 novembre 2010 Pagina: 1 Autore: La redazione di Ansa Titolo: «Accordo su ricerca comune in agricoltura. Sguardo pure a Ogm»
Riportiamo due lanci ANSA titolati " Italia-Israele: Galan, focus su lotta a desertificazione" e " Accordo su ricerca comune in agricoltura. Sguardo pure a Ogm ".
" Italia-Israele: Galan, focus su lotta a desertificazione "
Giancarlo Galan
(ANSA) - GERUSALEMME, 8 NOV - Sviluppare ulteriormente la cooperazione scientifica italo-israeliana in campo agricolo a cominciare dall'emergenza della lotta alla desertificazione, un fenomeno globale che nello Stato ebraico - caso pressoché unico al mondo - anziché avanzare ha cominciato a regredire grazie all'intervento dell'uomo. È questo l'obiettivo della missione in Israele del ministro dell'Agricoltura, Giancarlo Galan, cominciata oggi a Gerusalemme - lontano per qualche ora dalle fibrillazioni della politica romana - e destinata a culminare domani a Sde Boker, nel regione del Negev, nella firma di un memorandum d'intesa con l'omologo israeliano Shalom Simhon, nella partecipazione a una conferenza internazionale sulla desertificazione e nella visita ai laboratori di uno dei centri di ricerca più avanzati al mondo su questo fronte. Il memorandum - spiega Galan a Gerusalemme a margine di un incontro con la comunità ebraica di origine italiana - comprende cinque punti che defininiscono una serie di progetti congiunti riguardanti altrettanti settori della cooperazione scientifico-tecnologica in ambito agricolo. Una realtà nella quale i rapporti bilaterali sono già molto consistenti, ma che offre ancora margini di sviluppo e spunti di confronto: dal terreno della desertificazione e delle risorse idriche a quello - più contrastato - delle biotecnologie e della ricerca sugli organismi geneticamente modificati (ogm). « Israele è il Paese che percentualmente investe di più in ricerca, ma l'Italia è già oggi il primo partner d'Israele in questo settore ed è tutt'altro che un fanalino di coda», sottolinea Galan, definendo in particolare «straordinario l'interscambio» nell'area della ricerca applicata all'agricoltura e della collaborazione accademica. Un interscambio che il memorandum di Sde Boker mira ad ampliare nella consapevolezza che la ricerca e lo sviluppo in queste aree significano anche «un contributo alla pace», osserva il ministro, indicando come centrali i progetti di cooperazione sui problemi della desertificazione. « Israele - nota al riguardo - è l'unico Paese al mondo nel quale la desertificazione non solo si è fermata, ma è regredita: e io credo che questo esempio meriti di essere studiato e condiviso». A beneficiarne, prosegue Galan, «possono essere tutti, a cominciare da quei Paesi che hanno problemi di alimentazione quotidiana». Paesi per i quali Israele può rappresentare un modello e uno stimolo pure sulla trincea delle biotecnologie, a giudizio del ministro dell'Agricoltura italiano, convinto assertore, malgrado le polemiche, della necessità di portare avanti gli studi sugli ogm. «Lo Stato che in questo settore è indiscutibilmente il più avanzato al mondo - dice Galan riferendosi di nuovo all'esempio israeliano - ha già dimostrato che si può puntare con successo sulle biotecnologie, affidando guarda caso la ricerca a istituti universitari pubblici». Del resto, conclude, «tutti dicono di voler ricercare, di voler capire, per poi eventualmente decidere come applicare: ebbene, facciamola questa ricerca, facciamola insieme e impariamo anche da quello che si è ottenuto da queste parti». (ANSA).
"Accordo su ricerca comune in agricoltura. Sguardo pure a Ogm"
(ANSA) - GERUSALEMME, 8 NOV - Sviluppare ulteriormente la cooperazione scientifica italo-israeliana in campo agricolo a cominciare dall'emergenza della lotta alla desertificazione, un fenomeno globale che nello Stato ebraico - caso pressoché unico al mondo - anziché avanzare ha cominciato a regredire grazie all'intervento dell'uomo. È questo l'obiettivo della missione in Israele del ministro dell'Agricoltura, Giancarlo Galan, cominciata oggi a Gerusalemme - lontano per qualche ora dalle fibrillazioni della politica romana - e destinata a culminare domani a Sde Boker, nel regione del Negev, nella firma di un memorandum d'intesa con l'omologo israeliano Shalom Simhon, nella partecipazione a una conferenza internazionale sulla desertificazione e nella visita ai laboratori di uno dei centri di ricerca più avanzati al mondo su questo fronte. Il memorandum - spiega Galan a Gerusalemme a margine di un incontro con la comunità ebraica di origine italiana - comprende cinque punti che defininiscono una serie di progetti congiunti riguardanti altrettanti settori della cooperazione scientifico-tecnologica in ambito agricolo. Una realtà nella quale i rapporti bilaterali sono già molto consistenti, ma che offre ancora margini di sviluppo e spunti di confronto: dal terreno della desertificazione e delle risorse idriche a quello - più contrastato - delle biotecnologie e della ricerca sugli organismi geneticamente modificati (ogm). « Israele è il Paese che percentualmente investe di più in ricerca, ma l'Italia è già oggi il primo partner d'Israele in questo settore ed è tutt'altro che un fanalino di coda», sottolinea Galan, definendo in particolare «straordinario l'interscambio» nell'area della ricerca applicata all'agricoltura e della collaborazione accademica. Un interscambio che il memorandum di Sde Boker mira ad ampliare nella consapevolezza che la ricerca e lo sviluppo in queste aree significano anche «un contributo alla pace», osserva il ministro, indicando come centrali i progetti di cooperazione sui problemi della desertificazione. « Israele - nota al riguardo - è l'unico Paese al mondo nel quale la desertificazione non solo si è fermata, ma è regredita: e io credo che questo esempio meriti di essere studiato e condiviso». A beneficiarne, prosegue Galan, «possono essere tutti, a cominciare da quei Paesi che hanno problemi di alimentazione quotidiana». Paesi per i quali Israele può rappresentare un modello e uno stimolo pure sulla trincea delle biotecnologie, a giudizio del ministro dell'Agricoltura italiano, convinto assertore, malgrado le polemiche, della necessità di portare avanti gli studi sugli ogm. «Lo Stato che in questo settore è indiscutibilmente il più avanzato al mondo - dice Galan riferendosi di nuovo all'esempio israeliano - ha già dimostrato che si può puntare con successo sulle biotecnologie, affidando guarda caso la ricerca a istituti universitari pubblici». Del resto, conclude, «tutti dicono di voler ricercare, di voler capire, per poi eventualmente decidere come applicare: ebbene, facciamola questa ricerca, facciamola insieme e impariamo anche da quello che si è ottenuto da queste parti». (ANSA).
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