Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
al Aswani si oppone alla traduzione dei suoi romanzi in ebraico In Italia è tradotto e applaudito. Adesso qualcuno lo criticherà ?
Testata: La Stampa Data: 29 ottobre 2010 Pagina: 45 Autore: La redazione della Stampa Titolo: «Al-Aswani: guai a chi pubblica in ebraico il mio Palazzo Yacoubian»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 29/10/2010, a pag. 45, l'articolo dal titolo " Al-Aswani: guai a chi pubblica in ebraico il mio Palazzo Yacoubian ".
al Aswani
Nessun rapporto con Israele, neppure culturale e neppure con le organizzazioni pacifiste meglio intenzionate: è questa - condita da minacce di azioni giudiziarie internazionali - la risposta piccata con cui il medico-scrittore egiziano Ala al-Aswani ha accolto l’annuncio della traduzione in ebraico, non concordata con lui, del suo romanzo bestseller, Palazzo Yacoubian, promossa dal Centro di ricerca Israele-Palestina di Gerusalemme (Ipcri), una benemerita istituzione culturale che sostiene le ragioni della pace e del dialogo. Le copie in ebraico saranno diffuse gratuitamente e in tiratura limitata, destinate per ora solo agli iscritti dell’Ipcri. Ma al-Aswani - che è anche un militante politico visceralmente antisionista e figura tra i fondatori di Kefaya, movimento d’opposizione radicale al presidente egiziano Hosni Mubarak - spara a zero contro il progetto e la violazione del copyright: «Si tratta di un furto e di un atto di pirateria. Con Israele non voglio avere nulla a che fare e denuncerò legalmente l’accaduto dinanzi all’Unione internazionale degli editori».
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