Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Giornata della filosofia a Teheran, un controsenso Marcello Veneziani ed Emanuele Severino contrari al boicottaggio e ci andrebbero pure volentieri
Testata: Corriere della Sera Data: 11 ottobre 2010 Pagina: 33 Autore: Ida Bozzi Titolo: «Protesta dei filosofi contro l’Iran»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 11/10/2010, a pag. 33, l'articolo di Ida Bozzi dal titolo " Protesta dei filosofi contro l’Iran ".
Marcello Veneziani
Notiamo Marcello Veneziani, firma autorevole del GIORNALE, tra i contrari al boicottaggio della giornata della filosofia a Teheran. Veneziani non perde occasione per manifestare il suo appoggio al regime teocratico iraniano (vedere archivio IC, scrivendo in home page, finestra in alto a destra, marcello veneziani). Ecco l'articolo:
Tra i firmatari si sono aggiunti Andrew Arato, Michael Walzer, Seyla Benhabib e Otfried Höffe; Jürgen Habermas ha confermato la sua adesione; tra gli italiani ci sono Sonia Urbinati, Pietro Marcenaro, Gianfranco Pasquino. Ma il no di una parte del mondo della filosofia all’Iran — sede della Giornata della Filosofia Unesco per il 2010 (di cui il «Corriere» ha dato notizia il 9 agosto) — prende ora corpo in una nuova iniziativa della rivista online «ResetDoc», e cioè un Philosophy Day alternativo che si celebri sul web lo stesso giorno, il 21 novembre.
Dopo che l’Unesco aveva designato Teheran, a gennaio una lettera di Giuliano Amato, del direttore di ResetDoc Giancarlo Bosetti e del filosofo iraniano Ramin Jahabegloo firmata da numerosi filosofi, aveva chiesto alla direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova di ritornare sulla decisione, «dal momento che sappiamo — affermava la lettera — come in Iran si possa essere incarcerati per le proprie idee». Dall’Unesco, riportava il «Wall Street Journal», ha risposto la portavoce Sue Williams spiegando che oltre all’«importante evento» di Teheran ve ne sono altri a Mexico City, Dakar, Tunisi e Parigi. Sulla possibilità che i filosofi iraniani parlino liberamente alla Giornata di Teheran la Williams ha risposto: «Non abbiamo avuto alcun feedback che suggerisca che non accadrà». Oltre alle adesioni, sono giunte però anche alcune critiche al boicottaggio, per esempio quelle di Marcello Veneziani («Le sanzioni filosofiche all’Iran non hanno significato») e di Emanuele Severino («Il fatto che il regime iraniano accetti di ospitare un libero dibattito filosofico è un buon segno»).
Ora, l’ulteriore sviluppo: durante un incontro a New York il 27 settembre, ResetDoc ha annunciato l’iniziativa di una Giornata alternativa sul web, il 21 novembre, invitando i filosofi a partecipare inviando ilorol avorial si to www.philosophy4freedom.org. «Pubblicheremo gli articoli che stanno arrivando — ha concluso Bosetti — e speriamo che l’imbarazzo dell’Unesco si sciolga in senso positivo, magari spostando la Giornata Mondiale a Parigi, dove si stanno già concentrando molte iniziative informalmente alternative».
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