Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Israele: quando la barriera di protezione non è più necessaria viene smantellata come a Gilo, Gerusalemme
Testata: Corriere della Sera Data: 17 agosto 2010 Pagina: 18 Autore: La redazione del Corriere della Sera Titolo: «Gerusalemme, l’esercito smantella il muro a Gilo»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 17/08/2010, a pag. 18, la breve dal titolo " Gerusalemme, l’esercito smantella il muro a Gilo ".
Questa è la dimostrazione che la barriera (muro a Gilo) è stata costruita con uno scopo preciso, quello di difendere la popolazione israeliana dagli attacchi terroristi palestinesi. Ora che la calma è tornata e che dai paesi vicini a Gilo non arrivano più razzi, la barriera non ha più ragione di esistere e viene abbattuta. Per quanto riguarda la frase finale della breve ( "Gilo ha 40 mila abitanti, ed è costruito su terra della Cisgiordania conquistata da Israele nella guerra del Sei giorni nel 1967 e annessa a Gerusalemme senza il riconoscimento della comunità internazionale "), è vero, Gilo, prima del '67 faceva parte della Giordania. Israele ha vinto la Guerra dei Sei giorni e, da allora, Gerusalemme è la sua capitale unica e indivisibile. Gilo non è altro che un quartiere della capitale. Ecco la breve:
GERUSALEMME — L’esercito israeliano ha iniziato domenica i lavori per smantellare il muro di protezione contro il lancio dei razzi da Beit Jala nel rione di Gilo, a Gerusalemme. I militari hanno annunciato in un comunicato «il ritorno della calma» nel settore, e iniziato la rimozione dei blocchi di cemento collocati nel luogo nel 2001, dopo lo scoppio della seconda Intifada nel 2000. Il muro è composto da circa 800 blocchi di cemento piazzati lungo 600 metri di perimetro. Gilo ha 40 mila abitanti, ed è costruito su terra della Cisgiordania conquistata da Israele nella guerra del Sei giorni nel 1967 e annessa a Gerusalemme senza il riconoscimento della comunità internazionale.
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