Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Le ferrovie francesi riconoscano le loro responsabilità nella Shoah altrimenti niente contratti sull'alta velocità in California
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 30 giugno 2010 Pagina: 12 Autore: La redazione del Sole 24 Ore Titolo: «Nei contratti la clausola Olocausto»
Riportiamo dal SOLE 24 ORE di oggi, 30/06/2010, a pag. 12, l'articolo dal titolo " Nei contratti la clausola Olocausto ".
SNCF, compagnia ferroviaria francese
Le ferrovie francesi dovranno spiegare il loro ruolo nell'Olocausto se vorranno concludere un multimiliardario contratto sull'alta velocità nella West Coast americana. La proposta di legge presentata dal parlamentare Bob Blumenfield in discussione da oggi in California - scrive il Financial Times potrebbe complicare le ambizioni della compagnia di stato francese, una delle maggiori società interessate a concludere un affare da 43 miliardi di dollari (35 miliardi di euro). Come gli altri concorrenti alla gara d'appalto, Sncf dovrà confessare se ha partecipato direttamente al trasporto degli ebrei nei campi di sterminio tedeschi. Se colpevole, sarebbe costretta a promuovere iniziative che riparino i torti subiti dai sopravvissuti e dai loro familiari. «Non è un tentativo di riesumare il passato, riguarda il presente. Le compagnie che vogliono i soldi dei contribuenti californiani si devono prendere le responsabilità delle loro azioni », ha spiegato Blumenfield al Financial Times. E ha aggiunto: «Questa mia iniziativa non è rivolta a una compagnia in particolare». Quindi nessun intento discriminatorio contro le ferrovie francesi, a inizio giugno riconosciute colpevoli di coinvolgimento nelle deportazioni da un tribunale di Tolosa. La proposta di legge inizierà a essere votata oggi dall'assemblea federale: se approvata, dovrà passare in Senato prima di arrivare sul tavolo del governatore Arnold Schwarzenegger.
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