Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
15 israeliani denunciano Hamas per crimini di guerra E Ugo Tramballi storce il naso
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 29 dicembre 2009 Pagina: 10 Autore: Ugo Tramballi Titolo: «Israele porta Hamas in tribunale»
Sul SOLE 24 ORE di oggi, 29/12/2009, a pag. 10, un articolo di Ugo Tramballi (che non riportiamo) descrive l'iniziativa di 15 israeliani vittime dei razzi qassam lanciati da Gaza, i quali hanno deciso di denunciare Hamas per crimini di guerra al tribunale di Bruxelles. Un'iniziativa di carettere legale. Non per Ugo Tramballi, il quale scrive : " Perché questo è lo scopo primario della lobby europea filo israeliana che ha promosso l'iniziativa legale: usare le stesse armi del diritto e gli stessi valori universali delle lobby europee filo-palestinesi. Giusto una decina di giorni fa un giudice inglese aveva emesso un mandato di arresto nei confronti di Tzipi Livni". Tramballi collega due cose ben diverse fra di loro. Per quanto riguarda la denuncia a carico di Hamas, essa è giustificata. Hamas ha compiuto crimini di guerra durante Piombo Fuso e ha scatenato la guerra bersagliando quotidianamente la popolazione israeliana con i razzi. Il mandato di arresto contro Tzipi Livni, invece, fa parte della campagna di boicottaggio contro Israele iniziata da gruppi filopalestinesi europei. Parte dal presupposto che Israele e Livni (ministro degli Esteri durante la guerra a Gaza) abbiano commesso crimini di guerra per il solo fatto di essersi difesi dai continui attacchi di Hamas. Ciò che emerge dall'articolo è che, agli occhi di Eurabia, Israele sbaglia sempre e comunque. Se si difende con le armi non va bene, se ricorre alle vie legali, nemmeno. Tramballi, allora, suggerisca una via d'uscita diversa, ma che non implichi il suicidio di Israele. Perchè non lo fa ?
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