Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Giuliano Amato, craxeggia sul giornale di Confindustria con la previsione che lo stato futuro sarà uno solo
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 13 dicembre 2009 Pagina: 1 Autore: Giuliano Amato Titolo: «Israele e la pace che non c'è»
Il SOLE 24 ORE di oggi, 13/12/2009, ospita in prima pagina un articolo di Giuliano Amato, in veste di esperto di problemi internazionali. Israele e Medio Oriente, per l'esattezza. Occorre dire grazie al muro che l'Egitto sta costruendo alla frontiuera con Gaza, se il non rimpianto politico socialista scopre il conflitto israelo-palestinese, se ci è finito dentro anche l'Egitto allora devo dire la mia, avrà pensato, e, influenzato dalle prediche domenicali (e non) della Barbara Spinelli, ci confida in ben mezza pagina di giornale quel che poteva essere riassunto in una colonna. Il Sole lo presenta come giurista e politico, peccato, poteva aggiungere anche economista, visto come era stato abile a derubare gli italiani fregandogli i soldi dal conto corrente. Ma entriamo in argomento, Amato, novella Dorothy del mago di Oz, si chiede perchè " per Israele è così difficlile creare gli spazi per lo stato palestinese " prevedendo che prima o poi, vista la crescita demografica a Gaza, i palestinesi si prenderanno "l'unico stato esistente" , non lo nomina, ma arguiamo che sia Israele. Dopo lunghe dissertazioni, che scoprono quanto sia stata utile la scoperta dell'acqua calda, Amato, con lo stile sornione che lo caratterizza, tira in ballo la soluzione " uno stato per due popoli", non presentandola come perfetta, ma insinuandola, citando altri che la propongono, ma, insomma, visto che sto' Israele proprio non si decide ad accontentare i poveri palestinesi, è lì che si finirà. Questa l'analisi dell'illustre opionionista del quotidiano di Confindustria. Complimenti.
A sin. Giuliano Amato, a destra Topo Gigio
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