Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Diplomazia israeliana e richieste vaticane Una questione non ancora risolta
Testata: Informazione Corretta Data: 12 dicembre 2009 Pagina: 1 Autore: Sala Stampa vaticana Titolo: «Reciproca comprensione»
Ecco il comunicato emesso dal VATICANO sui rapporti con Israele in merito alle esenzioni delle tasse sulle proprietà ecclesiastiche nello Stato ebraico. Non condividiamo il giudizio espresso sull' articolo pubblicato dal quotidiano YEDIOT AHARONOT, che, giustamente, riportava le differenti opinioni fra le parti. Ci sono, ci auguriamo che possano essere risolte, si evitino solo quelle affermazioni che sanno solo di propaganda, quali la richiesta di " sicurezza sociale per il clero e i religiosi." Confondono Israele con qualche paese arabo, si indignino per quanto accade sotto le insegne dell'islam, invece di osservare un prudente silenzio. Ecco il comunicato:
CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 11 dicembre 2009 .- “Reciproca comprensione”. E' questo il clima che ha caratterizzato l'incontro di giovedì in Vaticano della Commissione bilaterale permanente di lavoro tra la Santa Sede e lo Stato di Israele impegnata nei negoziati sulle questioni fiscali e giuridiche della Chiesa. “La riunione plenaria della Commissione si è svolta in un’atmosfera di cordialità e di reciproca comprensione”, spiega un comunicato diffuso questo venerdì dalla Sala Stampa vaticana e dall'Ambasciata di Israele presso la Santa Sede. La delegazione della Santa Sede era guidata da mons. Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, mentre la delegazione dello Stato di Israele era guidata dal sig. Daniel Ayalon, M.K, Vice-Ministro degli Affari Esteri. I negoziati hanno come obiettivo il raggiungimento di un accordo su tutte le questioni di proprietà e imposte ancora in sospeso affinché la Chiesa cattolica possa godere della giusta sicurezza giuridica e fiscale per poter realizzare il proprio lavoro. Tra i temi dell'accordo economico che Israele e la Santa Sede stanno preparando dal 1993 c'è la garanzia della tutela giuridica in caso di controversia. Al centro delle discussioni figurano inoltre la salvaguardia del patrimonio ecclesiastico (particolarmente i Luoghi Santi), un regime fiscale per la Chiesa che riconosca e riaffermi i diritti che aveva al momento della creazione dello Stato di Israele e la sicurezza sociale per il clero e i religiosi. Quando la Santa Sede ha istituito relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele nel 1993, come gesto di buona volontà, Giovanni Paolo II ha deciso di proporre un Accordo Fondamentale e di negoziare in seguito le questioni in dettaglio. “La plenaria ha preso nota di quanto è stato fatto dalla Commissione di lavoro in seguito alla precedente plenaria e ha dato indicazioni per il compito da effettuare in futuro”, continua il comunicato. Si è inoltre deciso di tenere la prossima riunione plenaria il 27 maggio 2010, in Vaticano. Mentre la prossima riunione di lavoro avrà luogo il 7 gennaio 2010. Il tono e i contenuti del comunicato hanno quindi smentito alcune notizie pubblicate dal quotidiano israeliano Yedioth Aharonoth, secondo le quali i negoziati avrebbero subito una battuta d'arresto in seguito al rifiuto opposto da Israele a una restituzione di alcuni Luoghi Santi confiscati alla Chiesa cattolica. In realtà, l'aver programmato il prossimo incontro di lavoro in una data che segue da vicino le festività natalizie dimostra il desiderio delle due parti di avanzare nei negoziati.