Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Chi si è intascato i 4 miliardi e mezzo di $ per la ricostruzione di Gaza? Il quotidiano comunista si limita a denunciare la povertà della gente, ma non si pone questa domanda
Testata: Il Manifesto Data: 02 ottobre 2009 Pagina: 8 Autore: La redazione del Manifesto Titolo: «A Gaza triplicato il numero di poveri»
Riportiamo dal MANIFESTO di oggi, 02/10/2009, a pag. 8, la breve dal titolo " A Gaza triplicato il numero di poveri ".
La redazione del Manifesto sostiene che la popolazione di Gaza sia sempre più povera. Dato che il 2/03/2009 si è tenuta a Sharm El Sheikh una conferenza per la ricostruzione di Gaza dopo Piombo Fuso e dato che i 71 Stati partecipanti hanno raccolto ben 4 miliardi e mezzo di dollari, ci chiediamo come questo sia possibile. Chi si è intascato i soldi? Possibile che ai cervelloni trinariciuti non venga in mente ? Ecco l'articolo:
Hamas
Il Consiglio dell’Onu per i diritti umani voterà oggi sulle raccomandazioni contenute nel rapporto del giudice Richard Goldstone che ha indagato sui crimini di guerra commessi durante l’offensiva israeliana «Piombo Fuso» dello scorso gennaio. Nel frattempo la condizioni dei palestinesi di Gaza sotto assedio continua a peggiorare. Il numero degli abitanti della Striscia che vivono in povertà completa si è triplicato nell’ultimo anno, anche in conseguenza dell’attacco israeliano. Lo ha denunciato ieri John Ging, il direttore dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che assiste i profughi palestinesi. Attualmente un abitante di Gaza su cinque non ha i mezzi per sostenere la propria famiglia, anche con l’aiuto umanitario internazionale. Ging ha ricordato le migliaia di case e le infrastrutture civili distrutte dalle forze armate israeliane e ribadito che solo la fine del blocco israeliano e la riapertura del valico di Rafah con l’Egitto potranno mettere fine al progressivo impoverimento di Gaza.
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