Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Proibire il Corano ? Ma Geert Wilders non l'ha mai detto ! Mascherato in un'articolo sulla battaglia di Sarkozy contro il burqa in Francia
Testata: Corriere della Sera Data: 15 settembre 2009 Pagina: 21 Autore: I. C. Titolo: «E la Francia vuole vietare il burqa»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 15/09/2009, a pag. 21, l'articolo di I. C. dal titolo " E la Francia vuole vietare il burqa ".
Nella conclusione dell'articolo di legge " In Olanda il movimento di Geert Wilders, che ha cercato perfino di bandire il Corano, sta accelerando contro molte tradizioni degli immigrati musulmani." I. C.( non siamo noi, lo giuriamo !) potrebbe essere più specifico e chiarire quando e in che modo Geert Wilders avrebbe cercato di bandire il Corano dall'Olanda? Geert Wilders sta combattendo contro il fondamentalismo islamico e la sua diffusione in Europa. Questo non ha nulla a che vedere con la libertà di professare la propria religione. In attesa di chiarimenti, riportiamo l'articolo del CORRIERE della SERA:
Geert Wilders
BRUXELLES — La Francia conferma l’orientamento a vietare alle donne musulmane di circolare completamente coperte indossando ilburqa , allineandosi così alla politica contraria a questo abito tradizionale dell’integralismo islamico sviluppata principalmente in Paesi del Nord Europa come il Belgio e l’Olanda. Il ministro francese dell’Immigrazione, Eric Besson, ha anticipato alla radioEuropa 1 di essere favorevole a una nuova legge di proibizione delburqa in vista dell’imminente audizione sull’argomento in programma nella commissione competente del Parlamento di Parigi. Besson ha giudicato «insopportabile» il nascondersi integralmente sotto l’abito tradizionale islamico, nonché «contrario all’identità nazionale, ai principi della Repubblica» e non in linea con «l’eguaglianza uomo-donna». Il presidente francese Nicolas Sarkozy si era già espresso contro l’uso delburqa in Francia. Indossare il velo è già proibito nelle scuole francesi. Ma la presa di posizione di Besson, un ex socialista entrato nel governo di centrodestra, è stata considerata un’apertura importante verso l’approvazione di un provvedimento legislativo. Contemporaneamente il ministro francese dell’immigrazione ha infatti preso le distanze da una direttiva del suo predecessore (sostenuta dal partito Ump di Sarkozy), che imporrebbe di fare l’analisi del Dna ai familiari degli immigrati prima del ricongiungimento in Francia (soprattutto se provengono da alcuni Stati africani e asiatici). Il divieto delburqa avvicinerebbe Parigi alla linea del confinante Belgio, dove la proibizione è stata imposta a livello locale in diverse città. A Maaseik, cittadina fiamminga della provincia di Limburgo, è stata emessa la prima sentenza di un tribunale che ha rigettato la contestazione di una donna islamica contro la multa subita per non aver rispettato il divieto di circolare integralmente coperta. In Olanda il movimento di Geert Wilders, che ha cercato perfino di bandire il Corano, sta accelerando contro molte tradizioni degli immigrati musulmani. In Svezia, Norvegia e Germania la proibizione delburqa è stata introdotta nell’ambito scolastico.
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