lunedi` 27 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Il Partito Democratico, un partito infestato di antisemiti. Video di Iuri Maria Prado 27/04/2026

Clicca sulla foto per il video



Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
24.05.2009 Se sono tutti palestinesi, perchè non cambiano paese ?
Note a margine, di Ingenuo Paziente

Testata: Informazione Corretta
Data: 24 maggio 2009
Pagina: 1
Autore:
Titolo: «Se sono tutti palestinesi, perchè non cambiano paese ?»
All'incauto viaggiatore, che in Israele commettesse l'ingenuo errore di chiamare "palestinesi" gli arabi israeliani -  e che sentendosi rispondere, giustamente, che non è così che vanno definiti gli israeliani arabi - una risposta a denti stretti, perchè gli israeliani ci tengono alla natura democratica del loro stato, suggerirei di non prendersela troppo. Si sa che la democrazia ha i suoi costi, occorre farsene una ragione, facciano finta di niente, si lascino guardare in cagnesco, dopo un po' passa. Ma vediamo che succede una volta ritornati in Europa, o in Eurabia, come dice il nostro meraviglioso postino Ugo Volli con le sue cartoline. Qui, in Eurabia, la democrazia israeliana lascia il posto all'ipocrisia europea. La famosa giornalista televisiva non è israeliana, come testimonia il suo passaporto, è palestinese. L'attore di un applaudito film israeliano, interprete di un personaggio  arabo, non è israeliano, è palestinese. Il film, presente nei vari festival europei, prodotto in Israele, e che tratta del conflitto, non è israeliano, ma palestinese. Lo scrittore, che vive a Tel Aviv e che scrive su Haartez e che è israeliano a tutti gli effetti, si presenta da noi come arabo palestinese, guai a dirgli che è israeliano.  E così di seguito, succede da noi, e così va per Israele, un paese dove, per eccesso di tolleranza  democratica, che alla fine risulta, agli occhi del lettore europeo, uno stato  dove i valori della democrazia vengono negati. La storia continua, ma arriverà il momento del punto di rottura, nel quale ci sarà solo più spazio per analizzare quali e quanti errori sono stati commessi. Quel giorno, guarderemo indietro, per capire, dove e in quale preciso momento, abbiamo incomincato a sbagliare.
http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT