Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Hamas, filiale Mediaset, trasmissione "Le Jene" La disinformazione entra trionfante nelle reti del Cavaliere
Testata: Informazione Corretta Data: 03 marzo 2009 Pagina: 1 Autore: La Redazione Titolo: «Hamas, filiale Mediaset, trasmissione "Le Jene"»
Sulla trasmissione Tv "Le jene" abbiamo ricevuto la lettera di un lettore, nella quale ci invita a vedere la trasmissione di domenica 1°marzo 2009. l'abbiamo fatto. Pubblichiamo qui la sua e-mail, seguita dal nostro commento.
Egregia redazione, mi complimento con voi già da subito per il lavoro che fate davvero completo e ottimo! Non mi dilungo nei preamboli e vi segnalo, che Domenica 1 Marzo in seconda serata, è stata messa in onda una puntata del noto programma LE IENE su Italia Uno, dove si parlava del "problema" israelo-palestinese, proponendo un servizio sensazionalistico, con immagini integrali, ma a detta dei presentatori super-partes. La realtà dei fatti è stata ben diversa, e nella proposizione delle immagini (dove si mostrava un dettaglio della cartina dove si vedeva la striscia di Gaza e non l'intera cartina dove si vede Israele), nella proposizione della storia (non si è detto nulla di come e perchè Israele sia nato, di chi siano VERAMENTE i palestinesi...ma soprattutto non menzionando il ritiro ordinato da Sharon che ha dato un territorio a questa gente). Non soddisfatti hanno mostrato prevalentemente e con tono vittimistico i palestinesi, e con tono accusatorio-indagatorio gli israeliani. Questa è ovviamente la mia analisi. Vi invito a visionare il programma in questione e se lo riterrete opportuno a scrivere qualcosa in merito.
Distinti Saluti. Gabriel
Il nostro commento:
Domenica 1 marzo Italia 1 ha trasmesso una puntata de " Le iene " sul conflitto di Gaza, curato da Luigi Pelazza, coadiuvato da non meglio precisati Nicola e Osvaldo. La trasmissione non si è allontanata dal solito copione che vuole far apparire i palestinesi come le persone più tranquille della terra, costretti a subire le guerre scatenate dagli israeliani. Questi arrivano ad uccidere anche gli uomini che si sono arresi a mani levate, come ci racconta il solito ragazzino ben indottrinato da questi cosiddetti giornalisti. Nonostante non risulti che Italia 1 avesse una troupe nella striscia di Gaza, sono state mostrate delle scene che sono state presentate come se fossero state girate nel cuore dei combattimenti, anche se gli scoppi registrati non apparivano così fragorosi; insomma è probabile che le scene siano state girate lontano dai combattimenti, salvo poi presentare le rovine come se fossero fuori dalla porta, per aumentarne la drammaticità. Non sono mancate le solite odiose scene dei bambini messi in bella mostra, magari con la dichiarata febbre alta (non si sarebbe detto dall'aspetto del viso!), per ingigantire gli orrori della guerra. Tutto serve! Pelazza ha ancora accusato Israele di aver bombardato la scuola dell'ONU, in questo supportato dall'intervista ad una donna presentata come la preside, e da scene che mostravano brandelli di libri e quaderni di fronte all'edificio colpito; le iene non si sono curate del fatto che quel bombardamento sia stato smentito dall'ONU con tanto di scuse al governo israeliano, ma non hanno voluto venir meno alla teoria della bambolina. E anche l'uso improprio di bombe al fosforo bianco è stato fatto passare come cosa certa, nonostante le autorevoli smentite, con ragazzini che si divertivano con zolle brucianti presentate come residui dell'arma proibita. I ragazzini, ad un certo punto, si sono anche coperti il naso con il bavero per dare maggior drammaticità alla scena. Non sono mancate neppure le interviste a povere vecchie, certo vittime, ma, diremmo noi, prima dei loro governanti che degli israeliani. E i tunnel di Rafah sono stati mostrati al pubblico italiano come se fossero a cielo aperto, e quindi facile obiettivo dei jet israeliani, ed usati oggi solo per portare cibo e bevande. Peccato che fossero ben evidenti le tende che li nascondevano, in contrasto con le parole di Pelazza, e che non siano state ricordate le quantità di beni che arrivano a Gaza ma subito imboscate dai capi terroristi. Che poi i gestori di questi tunnel fossero ben organizzati, questo è stato riconosciuto, col paragone, anche in termini di redditività, alle migliori aziende europee. Viene anche venduta come falsa la teoria secondo la quale Hamas sparerebbe i suoi missili dalle case civili: le iene dicono infatti che "un combattente non salirebbe mai 5 piani per lanciare dei razzi" (peccato che anche questo sia smentito da tanti video disponibili in rete). All'inizio e alla fine della trasmissione i bravi palestinesi offrono il tea ai giornalisti italiani, per far passare quella impressione di gente la più ospitale e pacifica del mondo. Per far credere che il servizio fosse equilibrato, si sono mostrati anche alcuni bunker che gli israeliani hanno dovuto costruirsi per proteggersi quando arrivano i missili di Hamas (oggi a quota 10000 circa, ma questo Pelazza non lo ha detto), nonché i danni provocati da alcuni razzi (certo non i danni più severi, per non turbare l'immagine di Israele che reagisce senza ragione). Ricordiamo alcune delle domande fatte agli israeliani: "Quale è il confronto tra i morti delle due parti?" "Perché sono state bombardate anche delle scuole?" "Cosa è successo se ci sono stati dei morti civili non appartenenti ad Hamas?" Sarebbe stato opportuno porre anche ai palestinesi delle domande sulla guerra scatenata da Hamas da 8 anni contro i civili israeliani. Invitiamo il lettore a vedere la trasmissione cliccando le iene Italia e poi cliccando su Pelazza: la striscia di Gaza, oppure andando su: >www.video.mediaset.it|mplayer.html?sito,iene&data=2009/03/01&id=511
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