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Rassegna Stampa
03.12.2008 Accusati di "atteggiamenti omosessuali", rischiano la pena di morte in Iran
si chiamano Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour

Testata:
Autore: D.V.
Titolo: «Iran, Loghman e Hamzeh che rischiano la forca»
Da L'UNITA' del 3 dicembre 2008 (pagina 25), la breve "Iran, Loghman e Hamzeh che rischiano la forca":

«Sono stati sorpresi in "atteggiamenti omosessuali", le autorità dicono che ci sarebbe anche un videocomeprova. Sitrovanoincarcere ormai dal gennaio di quest'anno, dopo essere stati arrestati a Sardashtnell'Azerbaijan »,MatteoPegoraro del gruppo Everyone e i suoi colleghi, noti anche per l'impegno profusonelcasodiPegah,monitorano costantemente il caso dei due giovani iraniani. Si chiamano HamzehChavi e Loghman Hamzehpour, sono una giovanissima coppia, rispettivamentedi18e19anni. Iltribunale islamico li ha rinviati a giudizio con le accuse gravissime di Mohareb, reato di chi è nemico di Allah e sodomia. Per loro il codice prevede la forca. Avrebbero ammesso di amarsi. «Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni», aggiunge Matteo Pegoraro. Quale sarà il loro destino? «Il ministero della Difesa iranianohafattocadereil silenzio su di loro, attendono un processo. È possibileche il processo si faccia dal giornoalla notte,echevenganogiustiziati senza avvisare nessuno, comesuccesse nel dicembre del 2007 quandoiltredicenneMakwanfuimpiccato perché aveva avuto rapporti con uncoetaneo», o può succedereche restino incarcere peruntempo infinito. «Sappiamo che sono ancoravivi, almomento»,concludePegoraro.

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