Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Negazionisti della Shoah come Copernico l'insostenibile paragone di Paolo Granzotto: la miglior risposta l'ha data Bernard Henry Lévy
Testata: Il Giornale Data: 02 dicembre 2008 Pagina: 42 Autore: Paolo Granzotto Titolo: «Al negazionismo si risponde con le idee non con i codici»
Paolo Granzotto sul GIORNALE del2 dicembre 2008, rispondendo a un lettore sul negazionismo e sulla sua repressione penale - che avversa - scrive:
un polacco, un certo Copernico, confutò, negandola, la teoria geogentrica eppure mai fu detto negazionista. Bestemmiatore sì, ma non negazionista. E questo perché il negare una verità dogmatica - vera o falsa che fosse - era ritenuta espressione della libertà di espressione e dunque di opinione. Libertà criticabile quanto si vuole, ma mai condannabile.
Il paragone tra i negazionisti della Shoah e Copernico, è assolutamenteinsostenibile. Negare lo sterminio degli ebrei è falsificare la storia, non "negare una verità dogmatica". E' occultare i fatti, non esprimere un'opinione su di essi. Per capire la differenza, dimenticata da troppi commentatori, rimandiamo ancora i nostri lettori all'articolo di Bernard Henry Levy"Perchè una legge contro i negazionisti", pubblicato il 30 novembre 2008 dal CORRIERE della SERA e ripreso da INFORMAZIONE CORRETTA : la migliore risposta a quanto scritto da Granzotto.