Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ho letto con attenzione il suo articolo pubblicato oggi.
Sono rimasto sorpreso nell'osservare che lei ha, certo volutamente, omesso di citare
una parte dei regimi dove si fa ricorso all'arruolamento dei giovanissimi.
Tutti ricordano i bambini che il regime di Khomeini mandava davanti ai carri armati
per far esplodere le mine. Meglio un martire che si unisce a 72 vergini che un carro
armato in meno! E ancora, sempre di più, anche i regimi palestinesi fanno ricorso ai
bambini per penetrare più facilmente nelle difese israeliane e colpire cittadini.
Dunque bambini ammaestrati a colpire civili. La documentazione gliela posso inviare
in qualsiasi momento, se me la richiederà.Temo che queste sue omissioni siano volute, per non danneggiare, forse, relazioni politiche. Ma crede, qualsiasi siano le ragioni delle sue omissioni, di rendere un buon servizio alla verità e al lettore? lettera firmata