Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Filippo Landi, del TG3, parlando oggi da Ramallah in occasione della liberazione da parte di Israele di 200 detenuti palestinesi, ha detto che ci sono ancora migliaia di detenuti politici nelle carceri israeliane. Ha dimenticato però di dire per quale reato politico sono stati condannati. Più pratici i Palestinesi, non perdono tempo in processi; ricordate la fine di quei due riservisti Israeliani che sbagliando strada finirono in una cittadina palestinese?