Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Forse, il prof Ariel Toaff , saprà ( o no?) che ha ottenuto ammiratori e sostenitori entusiasti, in Siti dove giornalmente – a meno che non si scoprano crimini più urgenti da imputare agli “Usraeliani” e allo Stato del “Katz” ( l’Israele fondato dai discendenti dei Kazari)- vengono rivelati, denunciati, video-segnalati orgiastici, satanici: Yom Kippur, Rosh Ha Shanà, Purim e... “Pasque di sangue”. Qualcuno vi aggiunge, per far buon peso: Pasquette, Natali e Pentecoste; i più patrioti il 4 Novembre.
Lì, Egli è CITATISSIMO,: una vera icona, santificato come il martire che ha dovuto rinnegare la sue sudate e storiche tesi per le assassine pressioni della onnipotente lobby ebraica-kazara, operante in ogni angolo della Terra ( Maremma 'amara’ e Capalbio esclusi). lettera firmata