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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Ariel Toaff a Capalbio 18/08/2008

Il Corriere romano di oggi, lunedì 18 agosto, annuncia per stasera a Capalbio il convegno: ‘Il mondo dell’ebraismo medievale in “Pasque di sangue” di Toaff”. Per la rassegna “uno scrittore, un’estate”. Ariel Toaff presenta “Pasque di sangue” (ed.Il Mulino). Partecipano lo storico Nicola Caracciolo e il giornalista Achille Scalabrin. “Toaff indaga sul mondo dell’ebraismo ashkenazita medievale, nel quale credenze popolari imbevute di superstizione e magia e di viscerali sentimenti anticristiani configurano una diffusa “cultura del sangue” contrastante con i precetti biblici e rabbinici.”

Dunque in questa ultima frase del Corriere si configura la nuova versione del libro di Toaff? Toaff continua a sostenere una diffusa “cultura del sangue” nell’ebraismo ashkenazita medievale, benché contrastante con i precetti biblici e rabbinici?!!! E che dire di Nicola Caracciolo – di cui Paolo Mieli ebbe a scrivere che “rapporti di amicizia mi legano all' autore” – appartenente all’ala del revisionismo storico fondato sulla diversa interpretazione dei fatti e sull’acquisizione di fatti non comprovati da serio approfondimento storico? Che dire poi della sede scelta…Capalbio oasi dell’intellighentia di sinistra.  
Danielle Sussman


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