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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Un consiglio a Gad Lerner 13/08/2008
A questo link l'articolo di Gad Lerner cui fa riferimento la lettera che segue

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=4&sez=120&id=25566

Il dono di un libro da parte di un amico ha portato Gad Lerner ad andare nei
luoghi da dove partirono i suoi antenati. Tanti compiono lo stesso viaggio,
spinti da analoghi sentimenti, come ci ricorda Lerner. Ma forse, tra questi,
non sono tanti quelli che, come Lerner, sono sempre pronti a onorare la
memoria degli ebrei morti, salvo poi disprezzare tutto quello che i
responsabili della politica israeliana fanno per allontanare gli incombenti
pericoli di un nuovo genocidio.
Dal resoconto del suo viaggio, che Lerner ci descrive con dovizia di
particolari, e non è la prima volta che lo fa durante i suoi periodi di
vacanze dorate, si apprende che riesce perfino a convincere "l'avversaria
palestinese" della necessità di abbandonare ogni rivendicazione sulle terre
perdute. Chissà perché simili ragionamenti non glieli sentiamo fare nelle
sue trasmissioni televisive.
Mi viene naturale, a questo punto, di dare al nostro un consiglio.
Essendo egli ebreo, si prenda la nazionalità israeliana. Poi, abile come è a
coltivare la propria immagine, non avrà certo difficoltà a farsi eleggere
alla Knesset. Magari riuscirà perfino a creare un proprio partito. E, a
questo punto certamente potrà prendere in mano le redini del paese. In fondo
potrà sempre spiegare che, con i suoi metodi, lui i palestinesi li riesce a
convincere.
Di più: gli altri gli porgono perfino "con grande grazia" il sassolino che,
visitando le tombe dei nostri cari, abbiamo l'abitudine di depositare.
lettera firmata

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