Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Non stupiamoci dell'Onorevole Morgantini 12/08/2008
Mi meraviglio che molti si meravigliano dell'on. Morgantini. Forse molti non sanno che per i comunisti non conta la verità, la giustizia, ecc., ma soltanto la "filosofia della prassi", che in buona sostanza significa fare quello che ritengono opportuno. Il fatto che detta signora si faccia intervistare da un giornale neo-nazista è una cosa risibile; Stalin e Hitler avevano fatto di peggio: si erano alleati. E gli effetti di quel patto, non ostante l'aggressione nazista, esistono ancora. Basta controllare il confine orientale della Polonia e confrontarlo con le carte geografiche del 1939. Controllare per credere. Saluti Dario Bazec