Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Forse l'idea di subissare con volantini "d'annunzianamente" fatti cadere dall'aviazione una popolazione palestinese ormai senza via d'uscita, ricattata dall'integralismo islamico e dalla propria stessa psicologia, forse una tale idea sarà stata tentata centinaia di volte da Israele, a partire dal 1948. Ma se questo fosse un momento particolare? Se proprio in questo momento fosse l'idea più scontata e semplice a poter funzionare? Senza dire, poi, che l'asilo offerto ai 180 di fatah forse avrebbe aperto una contraddizione insostenibile sul fronte palestinese. .......... Insomma: l'arma della propaganda scritta innanzi tutto................. Lo "affermo" in forma dubitativa, come "pinguino-ultimo-venuto" - anche perché tutti sappiamo con che razza di gente si ha a che fare: con gente che si fa saltare in aria pur di uccidere.........