Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
"C'entrera' in qualche modo il Mossad?" si chiede Francesca Paci. Ad alcuni parra' una domanda ironica, se il Mossad e' additato dai molti malati di quella mania di persecuzione che si chiama antisemitismo come il mandante di tutti i mali del mondo, perche' poi non questo? Ma per me, e' soltanto la ciliegina di un giornalismo che ha completamente stravolto e abiurato il suo compito investigativo e informativo, per la frivolezza dei tabloid, delle fantasie luride, del gettare fango qui e li' solo per il gusto dell' ingiuria, perche' si sa l' ingiuria fa notizia e vende. Una deontologia professionale che dovrebbe proprio far pensare se non accadesse in un Italia cosi' incallita da non scandalizzarsi piu' per cosa alcuna. Perche' additare il Mossad? Perche' allora non dire che forse l' omicidio l' hanno commesso i servizi segreti del Peru', o quelli Belgi, un paese a caso? Una donna araba muore in un paese arabo, e nonostante Israele sia un paese infinitamente minuscolo, in qualche modo che c'entri o meno, bisogna farcelo entrare. Ad ogni modo l' ultima frase tradisce la sua ossessione. Signora Paci, si faccia curare.