Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Dalla letture del suo pezzo di oggi mi sorgono spontanee due domande alle quali la prego di dare risposta: - Ha parlato del soldato Gilad Shalit e delle possibilità di effettuare scambi con altri prigionieri(Barghuti?). Come mai non ha neppure accennato all'obbligo che i palestinesi avrebbero difar visitare il prigioniero dalla Croce Rossa Internazionale? - Le è stato detto della dimostrata capacità di Hamas di rispettare i patti: come mai non hafatto osservare che, tuttavia, i razzi continuano a piovere su israele anche dopo l'inzio dellatregua? lettera firmata