Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ho scritto in merito al silenzio vergognoso del giornale Io Donna la seguente mail (la invio per conoscenza)
Gentile Direttrice Fiorenza Vallino
Premetto che sono un forte sostenitore della libertà di stampa, di opinione e della libertà in generale, ma trovo abbastanza ignobile il fatto che un giornale non si occupi delle opinioni dei lettori. Le opinioni dei lettori sono importanti quanto la libertà, è abbastanza ovvio che un giornale pubblica degli articoli e ne difenda i contenuti, magari con un contradittorio magari pubblicando le lettere dei lettori (o le più significative) rispondendo in merito, un atto responsabile e serio. Mi riferisco all articolo: "Le mille barriere di Hebron" redatto in maniera scandalosa, pieno zeppo di luoghi comuni disinformazione e così via. Non voglio con questa mail contestare o discutere sugli argomenti specifici dell articolo di Niccolò D'Aquino ma quello che voglio puntualizzare è questa forma di estremo menefreghismo verso le opinioni dei lettori, ribadisco anche se contrastanti o polemiche vanno prese in seria considerazione.