Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Che l'unifil fosse non inutile ma dannosa,lo si sapeva dall'inizio.Che Rice l'abbia promossa testimonia,secondo me,che della situazione attuale del mondo ha capito poco.Si può muovere bene con la Corea,perchè ha la testa rivolta ai vecchi schemi e non capisce la differenza fra un paese comunista ed uno islamista.Della politica estera italiana ed del ministro Frattini penso tutto il male possibile.Il saluto ai terroristi ne è un'altra dimostrazione.E le "spiegazioni" sono di una ipocrisia insopportabile.Ma anche Israele ha le sue responsabilità,avendo tuttora un governo inetto come quello Olmert. Marco Bianchi
Con tutta la riconoscenze per l'ottimo lavoro svolto da IC, mi permetto una osservazione al pezzo di ieri dal titolo "se ne vadano". Non mi sembra infatti corretto scrivere che "UNIFIL non serve a niente". Sarebbe stato più corretto scrivere che l'intervento di UNIFIL è solo dannoso per il futuro delle regione. Non è necessario, credo, spiegare il perché. Grazie lettera firmata
I nostri lettori hanno ragione: Unifil non è solo inutile, ma dannosa, perché di fatto favorisce Hezbollah redazione IC