Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una volta, gli autoctoni della terra bassa, erano modello di tolleranza ed ironia.
Magnifici costruttori di dighe, notevoli mignotte in vetrina, strepitoso oude jenever.
Da qualche anno, i nostri, mettono in vetrina l’intolleranza, il razzismo al contrario, la vigliaccheria ed il più squallido e basso, noblesse oblige, opportunismo, naturalmente politicamente corretto ed europeo.
Ragazzi, datemi retta, tornate a dedicarvi all’esibizione dei puttanoni, magari con un mazzo di tulipani, lì è il vostro luminoso ed integrato futuro europeo. Dimenticavo le forme di Goudse kaas.